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GET WELL SOON
martedì 28 aprile h 21.30 -
Castelfidardo - Auditorium San Francesco |
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Una delle più interessanti scoperte del 2008, che ora spopola sui media musicali tv e radio, è il progetto artistico
del polistrumentista Kostantin Gropper, giovanissimo ragazzo di Berlino. Nel cd di esordio “Rest Now, Weary Head!
You Will Get Well Soon” si captano spunti vari: Radiohead, Sigur Ros, Jeff Buckley, cinema, canzoncine leggere
anni 60 e voci in falsetto dei Rammstein più sordidi. Le canzoni si muovono tra pop e elettronica, folk e musica
classica. La musica di Kostantin, paragonata a quella di Damien Rice, Muse, Tom Waits, contiene anche una qualità
che va più indietro nel tempo, fi no a Jacques Brel ed Edit Piaf. Il sound fresco è assicurato dal vivo da un band di 7
elementi e da una strumentazione variegata: trombe, violino, fisarmonica, oltre ai classici chitarra, basso, batteria,
tastiere. Le liriche non contengono aspetti autobiografi ci, ma l’album è pervaso da un’emozione poetica che fa eco
alla malinconia di Smashing Pumpkins e Leonard Cohen. |
INGRESSO LIBERO
A CAUSA DELLE PESSIME PREVISIONI METEO
IL CONCERTO E' STATO SPOSTATO ALL'AUDITORIUM SAN FRANCESCO DI CASTELFIDARDO |
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CONTROCANTO 2009
ControCanto è la rassegna promossa dalla Provincia di Ancona in collaborazione con l'Arci di Ancona , con l’intento di offrire una riflessione sulla società attraverso la chiave di lettura della musica. Questa terza edizione getta uno sguardo sulla crisi profonda di un modello di sviluppo globale incontrollato, che ha stravolto l’ambiente, accresciuto la conflittualità fra popoli, persone e culture, disorientato i giovani e sta facendo emergere la necessità di cambiare stili di vita, rapporti personali e collettivi, di dare spazio alle nuove generazioni, di aprire all’altro e a idee nuove.
Ecco allora la Musica Nuda di Magoni e Spinetti che ritorna all’essenzialità emotiva del linguaggio musicale. Ecco la rabbia e lo smarrimento del giovane precario Vasco Brondi, al quale la generazione della crescita selvaggia consegna un ambiente stravolto e insicuro. Ecco il dolce ed angelico grido di dolore di Antony and the Johnsons per la madre terra, musa ispiratrice della sua arte. Ecco l’esplosione delle auto e la guerra nei testi di David Byrne, artista da sempre aperto alle musiche “altre” e appassionato ciclista che fa sculture per le stazioni di biciclette di New York. Ecco la Biblioteca di Moie, fatta con i soldi della discarica, accogliere un’artista da sempre aperto alle altre musiche come Mauro Pagani, con il quale la rassegna apre una finestra sul grande cantore del Novecento italiano che è stato Fabrizio De Andrè, in occasione del decennale della sua scomparsa.  Ecco, insieme a due artisti di fama e statura mondiale come Antony e Byrne, giovani emergenti come gli innovativi tedeschi Get Well Soon, come l’ammaliante voce dell’italo-marocchina Malika Ayane insieme allo scrittore
Michele Monina, come la rivelazione Premio Tenco Le Luci della Centrale Elettrica. |
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