|
|
|
|
|
|
 |
Band di culto della storia musicale inglese. Nati a Liverpool nel 1978 intorno al chitarrista Will Sergeant ed al carismatico leader/voce Ian McCulloch, sono una delle band new wave più popolari degli anni 80, che, con il loro rock neo-psichedelico e melodico, ha ispirato grandi artisti contemporanei come Oasis, Coldplay, The Killers, The Dandy Warhol, Courtney Love, Perry Farrell...Dopo l'innovativo debutto di "Crocodiles"(1980) ottengono il successo e la cima delle classifiche inglesi ed americane con "Heaven Up Here" (1981), "Porcupine"(1983) e "Ocean Rain" (1984), considerato il loro capolavoro e contenente la canzone simbolo "The Killing Moon". Romanticismo e grandiosità di quei dischi ritornano in "The Fountain" (2008), ultimo cd che li riporta ad alte vette creative, dal british rock di "Think I Need it Too" al pop in stile Bowie di "Proxy" o "Shroud of Turin", fino all'epica, poetica ed intensa ballata "The Idolness of God". Disco che consacra 30 anni di carriera, festeggiata con gli show al Gastombury festival, al Radio City Music Hall di New York, con un sould out come quelli anni 80 al Royal Albert Hall di Londra o all'Arena di Liverpool. |
Echo & The Bunnymen posto unico numerato 30 euro + diritti prevendita
prevendita www.vivaticket.it www.bookingshow.com (nei punti vendita e online)
Biglietteria Teatro La Fenice 071.7930842 - 393.9567505 |
|
CONTROCANTO 2010
Questa quarta edizione di ControCanto, rassegna promossa dalla Provincia di Ancona per offrire occasioni di riflessione sulla società attraverso la chiave di lettura della musica, propone un viaggio nell'aspetto più interiore della condizione umana contemporanea. Guarda il lato oscuro e quello luminoso dell'individuo. Racconta l'ansia e la serenità, il dolore e la gioia, l'odio e l'amore.
Il percorso parte dal dramma surreale del reading dei Marlene Kuntz e dalle dure invettive, che si fanno suono e canto, in Ingiuria dei Raffaello Sanzio.
Si decanta ne Il Diavolaccio di Parente con la negazione del male supremo che ci lascia la sola eredità delle nostre azioni e del nostro destino. Infine si scioglie nella dolcezza serena ed ariosa delle note di Tuck & Patti e delle Unthanks e nell'epica malinconica di Echo & The Bunnymen.
E' un racconto consapevole di come la musica sia linguaggio universale, manifestazione artistica e culturale del mondo in evoluzione, come si coglie nei versi di uno dei più grandi intellettuali del XX secolo, Pierpaolo Pasolini, che conferì pari dignità a tutte le espressioni musicali, dalla musica leggera a quella etnica, dal genere profano al religioso, dal classico al popolare: "...Ebbene, ti confiderò, prima di lasciarti, che io vorrei essere scrittore di musica, vivere con gli strumenti dentro la torre di Viterbo che non riesco a comprare ....e lì comporre musica l'unica azione espressiva forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà".
E' un racconto narrato attraverso i primi tre spettacoli di musica e parola ed i successivi tre concerti che spaziano dal folk moderno e innovativo, al jazz pop tra sversale fino al rock melodico eneo-psichedelico. Spettacoli d'avanguardia e di tradizione, tra i quali appare la ricerca sul rapporto tra suono e voce, con approcci e risultati diversi.
Tre produzioni italiane e tre internazionali: cinque appuntamenti sono in Esclusiva Regionale, quello finale degli Echo & The Bunnymen è una prestigiosa Esclusiva Nazionale. |
|
|